Misura la variazione delle retribuzioni orarie. Esce insieme al NFP e al tasso di disoccupazione, all’interno dello stesso report.
Salari in forte crescita alimentano l’inflazione: più potere d’acquisto significa più domanda e prezzi in salita. È il canale attraverso cui il mercato del lavoro finisce nelle decisioni della banca centrale.
Spesso il mercato reagisce più ai salari che al numero di posti creati: un NFP forte con salari deboli e un NFP debole con salari forti raccontano storie molto diverse.